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Legge 151, la prima pietra: documento in mano alla Dadone

16/06/2020

Legge 151, la prima pietra: documento in mano alla Dadone

Legge 151 alla svolta digitale. È questa la formula che sintetizza il traguardo.

Per la comunicazione e l’informazione pubblica, infatti, siamo al punto focale, arrivato quest’oggi al Ministero per la Pubblica Amministrazione.

Il ministro Fabiana Dadone ha ricevuto il documento di sintesi, elaborato dal Gruppo di lavoro coordinato da Sergio Talamo¹ per una proposta di riforma della legge 150 del 2000. Il Tavolo, attivo da gennaio proprio su impulso del ministro, è formato dalle principali associazioni e organizzazioni della comunicazione, del giornalismo, delle nuove professioni.

Il documento mette al centro 10 punti principali e rappresenta, dopo anni di attesa, il primo passaggio verso la riforma della legge.

“Costituzione di un’Area unificata dedicata a comunicazione, informazione e servizi alla cittadinanza, in cui operino congiuntamente i profili del comunicatore e del giornalista e in cui sia inserita, riconosciuta e valorizzata la competenza in comunicazione e informazione digitale.

Basterebbe questo, uno stralcio del primo punto del documento di riforma, per capire che, finalmente, si sta aprendo la svolta digitale per la comunicazione e informazione pubblica, spiega Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social, oggi presente all’incontro con il ministro Dadone.

Legge 151
Sergio Talamo consegna il documento al ministro Dadone: un gesto simbolico (ma neanche tanto) che dà il via alla riforma della 150/00

“Da anni, come associazione, sosteniamo che il grande lavoro portato avanti in tutta Italia da tanti professionisti attraverso le piattaforme digitali deve diventare la normalità del nostro settore pubblico. Oggi al Ministero per la Pubblica Amministrazione è stata posata la prima pietra per la riforma della legge 150 del 2000.

Questo grazie alla forte volontà del ministro Fabiana Dadone, al lavoro del coordinatore del Tavolo dedicato Sergio Talamo e al contributo di tutte le principali organizzazioni della pubblica amministrazione, della comunicazione, del giornalismo, delle nuove professioni digitali.

Una “legge 151” fortemente orientata alle competenze digitali e al rapporto diretto con il cittadino.

Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social, stamane al Tavolo presso il Ministero

L’emergenza che abbiamo vissuto e che ancora stiamo fronteggiando ha dimostrato come non ci sia più tempo da perdere sulle competenze, sull’organizzazione, sugli strumenti, sui linguaggi, sui tempi e sulle modalità di lavoro. Facciamo sicuramente un passo avanti nel campo della comunicazione e informazione pubblica.

Ora è importante avere tempi rapidi e certi per rendere operativa la riforma tutelando e valorizzando chi è già all’interno delle nostre PA e chi dovrà entrare a breve e in futuro. Un’opportunità è l’importante apertura dell’Ordine dei Giornalisti alle competenze digitali.

Molte le novità del documento di riforma che poggia sull’idea della centralità del cittadino e sull’importanza strategica delle attività di comunicazione e informazione istituzionale.

Di seguito i 10 punti-chiave per approdare alla legge 151.

  • Costituzione di un’Area unificata dedicata a comunicazione, informazione e servizi alla cittadinanza. In quest’area opereranno i giornalisti e i comunicatori e sarà inserita, riconosciuta e valorizzata la competenza in comunicazione e informazione digitale.
  • Trasparenza con rilevante dimensione comunicativa.
  • Smart working e lavoro agile.
  • Figure apicali e portavoce.
  • Tutela e riconoscimento del ruolo per chi già oggi è all’interno della PA e svolge attività giornalistiche, comunicative e di informazione e comunicazione digitale.
  • Formazione continua e qualificata.
  • Inclusione di nuove figure professionali con competenze digitali nell’Albo dei giornalisti e per la certificazione del comunicatore.
  • Focus specifico per i piccoli enti e per i settori sanitario e istruzione.
  • Manutenzione e monitoraggio permanente delle riforma, anche con sanzioni e incentivi.
  • Estensione della riforma alle società partecipate e agli enti pubblici economici.
  • Analisi di fattibilità di un polo previdenziale e assistenziale dedicato.
  • Assegnazione di una voce di bilancio dedicata all’Area e previsione di adeguate risorse per nuove assunzioni dedicate alle competenze dell’Area Comunicazione, Informazione e Servizi al cittadino.

Leggi qui il documento integrale.

¹ Qui l’intervento su Velocità Media di Sergio Talamo, direttore Area Comunicazione e Trasparenza del Formez.


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