Vai al contenuto
Comunicazione (è) Politica

Campania, lì dove la corsa si fa (ancora) su De Mita

di Domenico Bonaventura · · 2 minuti di lettura

Campania al voto nel settembre 2020, come altre sei regioni d’Italia.

Eppure, da Napoli all’Alta Irpinia sembra di essere rimasti ancorati al passato. E non tanto perché De Luca e Caldoro vanno alla “bella” dopo le sfide del 2010 e del 2015. Piuttosto, perché, nonostante l’elevatissimo consenso acquisito nel periodo di pandemia, il governatore uscente ha sempre bisogno di un aiuto da Nusco.

A dirlo sono i sondaggi (sempre loro: ne abbiamo parlato poche settimane fa¹). Quello di Tecnè per Dire² dà una forbice di 5-8 punti tra i due (37-41 a 42,5-46,5). Margine che altrove sarebbe considerato non di poco conto, ma che in Campania dà fuoco alle polveri. Grazie alla gestione e alla comunicazione dell’emergenza Covid³, De Luca era dato intorno al 60%.

È probabilmente per questo che, da un lato, l’esponente del Pd limita le sue uscite alle dirette social e a poche altre occasioni istituzionali. E che, dall’altro, Caldoro sponsorizza qualunque post pubblichi su Fb e Instagram. A questo proposito, Facebook Library ci dice che nell’ultimo mese ha pubblicato e sponsorizzato ben 41 post.

Per 15 di questi ha impegnato una somma inferiore ai 100 euro. 25, invece, quelli su cui ha investito tra 100 e 199 euro, mentre uno solo vede una spesa tra 400 e 499 euro. Nell’ultima settimana ha speso oltre 1.300 euro. Ciò è dovuto anche alla scarsa utenza di base – 41mila like su Fb, 3.200 seguaci su IG -, che lo induce a voler raggiungere un pubblico più vasto.

De Mita con De Luca

Cosa che invece il governatore della Campania, con i suoi quasi 900mila like, non ha la necessità di fare.

Negli ultimi mesi, zero post sponsorizzati e zero euro investiti. La classica strategia propria di chi, per gestire il vantaggio accumulato, vuole evitare passi falsi.

Ma il sondaggio Dire-Tecné apre altri orizzonti. Che riguardano, appunto, il colle di Nusco. Al grido di “Ciriaco, torna, sta casa aspetta a te”, da Destra e da ambienti vicini a Caldoro è partito un corteggiamento vero e proprio. Una mossa che, se riuscita (ma ne dubito fortemente), da un lato potrebbe ulteriormente assottigliare la forbice.

Dall’altro, però, porterebbe alla fuga vera e propria di molti destrovotanti. Infastiditi – eufemismo – dalla presenza, anche in questa tornata elettorale, di quello che reputano come il peggiore dei mali politici.

Costi-benefici: valutare bene prima dell’uso.

¹ Per la nostra analisi sull’importanza dei sondaggi nella comunicazione politica vai qui.

² Qui il sondaggio Dire-Tecnè.

³ Le mie analisi sulla comunicazione di De Luca: qui.

Condividi

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

L’indirizzo e-mail non viene pubblicato.