Comunicazione (è) Politica

Campania, lì dove la corsa si fa (ancora) su De Mita

09/08/2020

Campania, lì dove la corsa si fa (ancora) su De Mita

Campania al voto nel settembre 2020, come altre sei regioni d’Italia.

Eppure, da Napoli all’Alta Irpinia sembra di essere rimasti ancorati al passato. E non tanto perché De Luca e Caldoro vanno alla “bella” dopo le sfide del 2010 e del 2015. Piuttosto, perché, nonostante l’elevatissimo consenso acquisito nel periodo di pandemia, il governatore uscente ha sempre bisogno di un aiuto da Nusco.

A dirlo sono i sondaggi (sempre loro: ne abbiamo parlato poche settimane fa¹). Quello di Tecnè per Dire² dà una forbice di 5-8 punti tra i due (37-41 a 42,5-46,5). Margine che altrove sarebbe considerato non di poco conto, ma che in Campania dà fuoco alle polveri. Grazie alla gestione e alla comunicazione dell’emergenza Covid³, De Luca era dato intorno al 60%.

È probabilmente per questo che, da un lato, l’esponente del Pd limita le sue uscite alle dirette social e a poche altre occasioni istituzionali. E che, dall’altro, Caldoro sponsorizza qualunque post pubblichi su Fb e Instagram. A questo proposito, Facebook Library ci dice che nell’ultimo mese ha pubblicato e sponsorizzato ben 41 post.

Per 15 di questi ha impegnato una somma inferiore ai 100 euro. 25, invece, quelli su cui ha investito tra 100 e 199 euro, mentre uno solo vede una spesa tra 400 e 499 euro. Nell’ultima settimana ha speso oltre 1.300 euro. Ciò è dovuto anche alla scarsa utenza di base – 41mila like su Fb, 3.200 seguaci su IG -, che lo induce a voler raggiungere un pubblico più vasto.

De Mita con De Luca

Cosa che invece il governatore della Campania, con i suoi quasi 900mila like, non ha la necessità di fare.

Negli ultimi mesi, zero post sponsorizzati e zero euro investiti. La classica strategia propria di chi, per gestire il vantaggio accumulato, vuole evitare passi falsi.

Ma il sondaggio Dire-Tecné apre altri orizzonti. Che riguardano, appunto, il colle di Nusco. Al grido di “Ciriaco, torna, sta casa aspetta a te”, da Destra e da ambienti vicini a Caldoro è partito un corteggiamento vero e proprio. Una mossa che, se riuscita (ma ne dubito fortemente), da un lato potrebbe ulteriormente assottigliare la forbice.

Dall’altro, però, porterebbe alla fuga vera e propria di molti destrovotanti. Infastiditi – eufemismo – dalla presenza, anche in questa tornata elettorale, di quello che reputano come il peggiore dei mali politici.

Costi-benefici: valutare bene prima dell’uso.

 

¹ Per la nostra analisi sull’importanza dei sondaggi nella comunicazione politica vai qui.

² Qui il sondaggio Dire-Tecnè.

³ Le mie analisi sulla comunicazione di De Luca: qui.


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