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Berlinguer, Salvini cerca voti e reazioni (a sinistra)

10/07/2020

Berlinguer, Salvini cerca voti e reazioni (a sinistra)

Berlinguer, Salvini cerca voti.

L’uscita del segretario del Carroccio sui “valori di una certa sinistra raccolti dalla Lega”¹ ha fatto infuriare gli ex-post-comunisti (e quelli attuali).

In realtà, come la quasi totalità delle sue uscite, anche questa è studiata. Una è la ragione che sottende a questa dichiarazione oggettivamente forte, e uno è l’effetto voluto.

Se la Lega apre una sede a Botteghe Oscure, è solare che qualcuno azzarderà un affronto. Così come è evidente che Salvini coglierà la palla al balzo per un nuovo polverone. Stavolta, però, con una ratio di base. Perché tutti i sondaggi stanno restituendo una crescita di Fratelli d’Italia, che, facendo una media, si attesta sul 15%.

Comparando queste rilevazioni con quelle delle europee o anche di gennaio, il risultato è che il flusso di voti si sposta proprio dalla Lega alla Meloni. Il dato è chiaro: per Salvini a destra non c’è più spazio. E allora, lanciare ami in altri mari può sempre tornare utile. D’altronde, l’allargamento della base partecipativa non è forse l’obiettivo di ciascun politico?

Raccogliendo l’eredità di Berlinguer, Salvini cerca di porre il proprio partito come baluardo operaista del nuovo Millennio.

Enrico Berlinguer, storico leader del Pci, nel corso di un comizio a Reggio Emilia (fonte: Style.corriere.it)

Lo fa attraverso la tecnica del “target nel target”, di cui ho scritto tempo fa² a proposito dell’overdose da animali (che continua). Vuol dire – e questa è la ragione che sottende alla mossa – farsi portavoce di un’istanza peculiare dello schieramento avversario (primo target). Una sorta di invasione di campo volta a pescare in quel serbatoio (secondo target).

L’elemento chiave è che non lo fa a sproposito. Leggendo i dati sull’aspetto sociale del voto, è giusto dire che tanta parte di quel mondo ha abbandonato la sinistra e ha preferito la Lega. Stiamo parlando di un elettorato per buona parte fluido rispetto a quello che si divideva graniticamente tra Dc, Pci, Msi eccetera.

Da qui a parlare di eredità, quindi, ce ne passa. E ciò legittima le reazioni tra l’ironico, il sarcastico e l’indignato che sono piovute dal Pd andando verso sinistra. Reazioni che, però, sono esattamente l’effetto cercato da Salvini. Questi ha gioco facile nel dire che a votare Carroccio non siano soltanto partite Iva e imprenditori , ma anche molti esponenti di quella classe operaia storicamente legata al Pci. E che oggi, però, ha abbandonato i partiti eredi.

Che piaccia o meno, questo è un dato di fatto. Su cui da sinistra dovrebbero seriamente interrogarsi, piuttosto (o oltre) che ribellarsi e fare il gioco del Capitano.

¹ Leggi qui il pezzo Ansa con le reazioni dal mondo dem.

² Vai qui per leggere la mia analisi su questa strategia.


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