Comunicazione (è) Politica

Salvini in piazza, riecco il suo schema comunicativo

26/06/2020

Salvini in piazza, riecco il suo schema comunicativo

Salvini in piazza, certi amori non finiscono (mai).

Qualche settimana fa siamo stati facili profeti¹, oggi possiamo confermare. Il leader della Lega è tornato a tambureggiare tra la gente, che è il tipo di politica che preferisce, forse perché è quello che gli riesce meglio.

Il periodo di quarantena ha fatto crollare la Lega nei sondaggi, anche per una vistosa lacuna istituzionale. L’ultima rilevazione, di EMG per Rai ,dà il partito in risalita verso il 27%. Non solo: in leggero avanzamento anche il suo gradimento personale.

Ma con la definizione delle candidature e l’avvio della campagna elettorale per le regionali, i leader si preparano a battere i territori palmo a palmo.

E Salvini in piazza proporrà – anzi, ha già cominciato a proporre – il solito refrain mentale.

Quello dell’eroe che vuole sconfiggere l’antieroe e arrivare al cambiamento. Per farlo, però, ha bisogno degli aiutanti. Il classico schema della semiotica del racconto, quello che sta alla base delle narrazioni.

La comunicazione di Salvini
Un selfie di Salvini dopo un comizio (immagine dello scorso ottobre)

E nella narrazione della Lega, l’eroe è chiaramente lui. L’aiutante magico è il popolo – inteso sia nella sua interezza che individualmente.  Strette di mano, selfie, parole all’orecchio (con buona pace delle regole di distanziamento). Più che un leader dell’epoca digitale, sembra un politico degli anni Settanta.

L’antieroe è invece l’élite, l’establishment, che può variare di volta in volta. Ora è la magistratura, ora l’Unione europea, ora sono i poteri forti, ora il grande sistema mediatico.

Il frame è questo, ed è molto impattante. All’interno di questa cornice, il leader della Lega dipinge in ogni occasione un quadro diverso, strutturandolo sull’attualità del momento. C’è poi il tema riguardante il tono, una sorta di “doppio binario” che spiega benissimo Francesco Giorgino nel suo “Alto volume”².

Incendio e spegnimento. Incendio nel flusso di informazioni attraverso i canali di comunicazione interpersonale attivati con i propri elettori, sfruttando al massimo le potenzialità dei social e i meccanismi della viralità on line.

Spegnimento a beneficio dei circuiti istituzionali, nel tentativo di mantenere in equilibrio la propria connotazione marcatamente politica e identitaria con quella più istituzionale. Indispensabile, quest’ultima, per chi come lui porta avanti un progetto molto ambizioso.

 

¹ Vai qui per la mia previsione sulla comunicazione di Salvini dopo la pandemia.

² Per maggiori informazioni su “Alto volume” vai qui.


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