Comunicazione (è) Politica

Letta Vs Meloni, bandwagon e polarizzazione

27/07/2022

Letta Vs Meloni, bandwagon e polarizzazione

Letta Vs Meloni è il punto verso cui sembrano andare questi primi giorni di campagna elettorale.

Di sicuro, è l’obiettivo dichiarato sia del segretario del Partito democratico che del presidente di Fratelli d’Italia.

“La disputa è chiara: bisogna scegliere, o noi o la Meloni, ha affermato l’altroieri Letta. Prim’ancora, nel giorno in cui in Senato si consumava la caduta del governo Draghi, durante un comizio così parlava la Meloni: “Noi vogliamo battere il Pd di Enrico Letta”.

Cosa vuol dire, su quali basi poggia e quali cause e implicazioni comunicative può avere questo “dichiararsi guerra”?

Cerchiamo di esaminare la situazione. Naturalmente, entrambi si muovono e parlano a partire dai sondaggi, che indicano un testa a testa tra i due partiti.

Che sia un Letta Vs Meloni è chiaro anche dalle rilevazioni statistiche.

Una simpatica illustrazione della bandwagon nel suo significato originario (non lontano da quello metaforico)

FdI sarebbe il primo partito ormai da mesi, con il Pd – in crescita anch’esso – a tallonare. Se Istituto Piepoli accredita i patrioti del 23% e i democratici del 22,5%, Swg dà addirittura 25% a 23,2%. Due partiti a un’incollatura, dunque. Ancora più interessante è il distacco: Lega, terzo partito, data al 14% da Piepoli e addirittura al 12,4% da Swg.

Si sta cioè creando il vuoto dietro FdI e Pd. Un elemento che porta i due leader a spingere sull’acceleratore del “me contro te”. L’uno ha individuato nell’altra l’avversario da sconfiggere, a riprova che non si tratta di una tecnica appannaggio esclusivo dei partiti cosiddetti populisti. Non è un caso che la Meloni parli del Pd come de “la sinistra”, termine con un significato preciso ma tanti significanti: progressismo, diritti civili, droghe leggere, immigrazione incontrollata eccetera. L’esatto opposto di conservatorismo, la categoria che da alcuni mesi utilizza per racchiudere i valori della “nuova destra”.

Naturalmente, da una parte e dall’altra tutto ciò conduce a una schematizzazione di tipo dicotomico: o di qua o di là. “O noi o la Meloni”, appunto, per dirla con Letta. L’effetto polarizzante di questa comunicazione è partito da un po’, e andrà avanti ancora per un po’. Il perché è presto detto. Sia da un lato che dall’altro, questo Letta Vs Meloni ha prodotto e amplifica quell’effetto bandwagon che potrebbe fortificarli ancora di più.

Sfruttando la sfera psicologica, il bandwagon effect fa leva sulla tendenza ad adottare determinati comportamenti, credenze o idee perché diffuse nella maggioranza. Quello che pensa la maggior parte delle persone diventa quindi automaticamente vero, o comunque più credibile¹.

Si innesca così un circuito (se virtuoso o vizioso dipende dai punti di vista) che conferisce ai due partiti sempre maggiore forza sia nel rapporto con gli avversari che in quello con gli alleati. A meno che qualcuno dei competitor non cada su un tema e, di seguito, anche nei sondaggi.

 

¹ Leggi qui per saperne di più, anche sulle simpatiche origini del bandwagon effect.


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