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Facebook News, il futuro delle notizie passa per i social?

27/10/2019

Facebook News, il futuro delle notizie passa per i social?

Facebook News è lo strumento attraverso cui Mark Zuckerberg cerca di raggiungere alcuni obiettivi.

Da un lato punta a combattere l’odiosa e annosa piaga delle bufale, stringendo accordi con testate famose che gli permettano di attingere notizie certificate e già pubblicate.

Facebook News è quindi la sua idea per affermarsi – per ora solo negli Usa – come media d’informazione affidabile, togliendosi quell’etichetta di piattaforma di fake news.

Inoltre, in questo modo intende cementare quell’utenza composta da cercatori di notizie che passa dai social anche per informarsi.

Come abbiamo ricordato un paio di mesi fa (qui) analizzando una ricerca di Zenith pubblicata su Statista.com, nel nostro Paese è schiacciante la maggioranza di chi usa la rete per informarsi.

Il che, naturalmente, vuol dire che siamo in presenza di uno sterminato bacino di utenza potenzialmente conquistabile e fidelizzabile. In pratica, l’obiettivo è far atterrare questa utenza sui social non soltanto per passarci il tempo o per tessere reti, ma anche per avere notizie.

Ma c’è un “ma”. Proprio Zuckerberg ha spiegato che il modello prevede come obiettivo finale l’abbonamento degli utenti alle testate coinvolte. Su Facebook News, infatti, pare sarà possibile leggere soltanto una notizia. Il resto lo si potrà leggere solo abbonandosi.

Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Fb

I COSTI. Nei comunicati e nei post di Zuckerberg, i costi di Facebook News non sono stati resi noti. Ma stante il fatto che, come recitava la scritta sostituita qualche settimana fa, la piattaforma “è gratis e lo sarà per sempre”, riteniamo verosimile pensare che gli introiti per il social arriveranno dalle pubblicità o da un abbonamento alla singola sezione.

Al contrario, ciò che invece è stato spifferato è il costo che graverà su Facebook. A seconda dei gruppi editoriali, riconosce infatti un compenso che oscilla da alcune centinaia di migliaia di dollari fino a 3 milioni di dollari l’anno. I contratti sono della durata di tre anni.

Ma c’è da scommettere che per molte testate, specie quelle più piccole, la vetrina sarà talmente importante che accetteranno di non ricevere alcunché.

In pratica, Facebook compra notizie da un po’ di testate – Wall Street Journal, New York Post, Washington Post, BuzzFeed News e Business Insider – e le ribalta nella sezione “News”.

Il disegno di Zuckerberg prevederebbe di replicare in pochi anni lo stesso schema anche per le testate locali.

Con un paio di punti fermi: niente incitamento all’odio e niente clickbaiting. Solo l’impegno a “sostenere il giornalismo di qualità. Dicunt.


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