News News Velocità Media

Pino Grazioli e il “giornalismo”: battaglia persa in partenza

30/10/2021

Pino Grazioli e il “giornalismo”: battaglia persa in partenza

Pino Grazioli è un giornalista di TV Paradise, televisione locale del panorama napoletano.

É salito alla ribalta per il suo impegno professionale nell’area Nord di Napoli, specie nella Terra dei Fuochi. Un impegno che gli è costato anche un pestaggio. Ma ultimamente è diventato celebre per una reinterpretazione casereccia del concetto di deontologia professionale. Una deontologia 5.0, per così dire.

LA STORIA. Il mondo del giornalismo partenopeo – fatto di molte testimonianze di eccellenza – ha vissuto settimane di vero putiferio dopo la morte tragica di Antonio Natale. Si tratta di un evento tragico: la camorra ha trucidato il 22enne di Caivano, rinvenuto dopo oltre 15 giorni.

Pino Grazioli Somma, pubblicista dal giugno del 2020, ha conosciuto le luci della ribalta vera in una diretta su Facebook pubblicata poche ore dopo (qui).

Nel corso dello streaming ha infatti mostrato le foto di quelli che ritiene i presunti assassini. Non solo nome e cognome: il collega di TV Paradise ha fatto anche vedere foto di mogli, figli e congiunti vari.

Un aspetto su cui si sono soffermati in particolare due testate, che a Napoli fanno “opinione”, come si dice. Su questa cosa si sono soffermati due giornali. Infatti, il giorno seguente, Il Riformista e VocediNapoli.it hanno pubblicato due articoli sull’accaduto. Entrambi hanno “condannato” la gogna mediatica cui sono state esposte persone non ancora sotto indagine, parlando di “show mediatico” da parte del giornalista.

A quel punto, Pino Grazioli ha pubblicato un ulteriore video (qui) in cui ha spiegato la privacy a modo suo.

“Io non ho preso e pubblicato fotografie di bambini. I profili di questi signori su Facebook sono pubblici. E avendoli mostrati su Facebook non c’è violazione della privacy. Facebook su Facebook”.

Se, da un lato, il Riformista è rimasto in silenzio e non ha replicato, dall’altro, VocediNapoli.it ha annunciato querela. Cosa che ha annunciato anche lo stesso Pino Grazioli contro entrambi i giornali.

Alcuni frame di una recente diretta di Pino Grazioli.

Non solo. Ha annunciato di aver segnalato alla Guardia di Finanza il sito VocediNapoli.it per presunti incassi in nero da parte di non meglio precisati cantanti neomelodici.

Insomma, dalla tragedia di Antonio Natale la vicenda ha cominciato a degenerare. E l’ultimo capitolo, scritto finora, è quello riguardante i funerali del giovane di Caivano.

Infatti, nella serata di giovedì 28 ottobre, prima Il Riformista e poi ancora VocediNapoli.it hanno riportato la notizia secondo cui sabato 30 ottobre si sarebbero tenuti i funerali del ragazzo. Ma l’indefesso Grazioli, sempre attraverso una diretta Fb (qui), è intervenuto per smentire la notizia. “Non è vero nulla. Il 30 ottobre non si terranno i funerali di Antonio Natale. Perché dite ca**ate? La vogliamo smettere con questi articoli da strapazzo? Con quale coraggio scrivete queste cavolate? Fate solo brutte figure appresso a me”.

Ma dopo qualche ora la famiglia ha annunciato le esequie in forma privata, che si sono tenute effettivamente stamattina alle 7.

Insomma, i piani vanno distinti, cestinando immediatamente la delirante accusa di voler difendere camorristi. Da un lato, la pubblicazione di foto di minori e persone non coinvolte potrebbe essere materia per il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti (se qualcuno presentasse un esposto). Dall’altro, con quanto detto nei confronti dei due giornali, noti per essere tra i più “prudenti” e meno sensazionalisti nella pubblicazione di notizie sensibili, le accuse di brutte figure e di smentite sono state un vero e proprio autogol per Pino Grazioli.

 

Di seguito i link a tutti gli articoli.

Antonio Natale, foto dei presunti assassini con figli e compagne: lo sciacallaggio sui social e il silenzio imbarazzante della Procura

Antonio Natale, lo show della vergogna e quelle foto date in pasto alla folla

Abbiamo denunciato Pino Grazioli per le sue diffamanti accuse

Funerali Antonio Natale, palloncini bianchi per l’addio al 22enne ucciso e seppellito dalla camorra

I funerali di Antonio Natale, cerimonia privata nel cimitero di Caivano


    Written by:



    Leave a comment

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *