Comunicazione (è) Politica

Decreto sicurezza bis e TAV, la Caporetto social del M5S 

08/08/2019

Decreto sicurezza bis e TAV, la Caporetto social del M5S 

Dalla web democracy alla death democracy digitale.

Nell’ecosistema digitale, dove un tempo era inespugnabile, in queste ultime settimane la vera sconfitta la sta registrando proprio il Movimento voluto da due menti brillanti quali Grillo e il compianto Casaleggio.

La macchina ha vissuto tre ere importanti e, almeno secondo l’ultimo trend, pare si avvii al tramonto.

  • La prima fase è stata quella dell’exploit, dell’ascesa grazie alla partecipazione digitale, ai meet up che aggregavano e virtualizzavano gli elettori trascinandoli sui social.
  • La seconda fase è stata quella della politicizzazione di un popolo vero, schietto, ma senza una dirigenza strutturata che avrebbe dovuto proseguire la trasformazione basandosi su modelli politici innovativi, quali quelli baltici o quelli sassoni – soprattutto in tema di integrazione e sviluppo.

È quella stessa dirigenza che inizialmente ha avuto difficoltà a entrare nei palazzi del potere ma che, ben presto, si è adeguata alle bellezze degli arazzi, dimenticando il fenomeno primordiale: il coinvolgimento attivo dell’elettorato.

  • La terza fase è quella in atto e che, da una sommaria panoramica della web reputation e degli analytics, evidenzia uno stallo e un delta negativo cronicizzato da cui non si riesce a risalire. I fatti di Bibbiano, il rubli-gate e le moto d’acqua poco hanno aiutato gli strateghi della comunicazione del MoVimento. Anzi, ironia dell’algoritmo e del mainstream, hanno spinto in avanti ancor di più il Carroccio e il PD.
Di Battista, Casaleggio, Grillo e Di Maio si abbracciano la notte del 4 marzo 2018

Proprio quest’ultimo, molto lentamente, sta ritrovando una dimensione digitale grazie a una comunicazione più aulica, pianificata e meno di pancia.

A garantire un po’ di linfa al Movimento restano, almeno secondo i consensi delle piattaforme, lo storico Dibba e il geniale Beppe che vivono di un pensiero proprio che piace e premia.

Queste ultime ore, a seguito del decreto sicurezza bis e della spaccatura sulla TAV, ufficializzano dunque l’agonia politica e digitale in cui versa il movimento. Dispiace scriverlo, soprattutto per noi che monitoriamo le camere dell’eco e le parole che scrivono un cartellone elettorale in continuo aggiornamento.

Continuiamo a sondare la rete e ad aggiornarvi su evoluzioni politiche sempre più fitte e al cardiopalma.

• L’Analista


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